Statuto

Art. 1.
Sotto la denominazione “ASSOCIAZIONE CLINICHE PRIVATE TICINESI” (ACPT), è costituita un’associazione ai sensi dell’art. 60 e seg. del Codice Civile Svizzero (CCS). Sede dell’Associazione è Lugano

Art. 2.
L’Associazione si propone, nel rispetto dell’indipendenza di ogni singolo socio di promuovere:

  • la collaborazione tra gli Istituti di cura privati esistenti in Ticino,
  • lo studio di problemi comuni e la ricerca di soluzioni adeguate,
  • il ruolo e l’immagine di utilità pubblica dei propri soci,
  • la difesa degli interessi comuni degli Istituti associati rappresentandoli pubblicamente,

Inoltre l’Associazione vigila affinché il suo Codice deontologico sia rispettato dai singoli soci.

Art. 3.
All’Associazione possono aderire le Cliniche e gli Istituti di cura di diritto privato, aventi attività nel Cantone Ticino che hanno per scopo la cura e l’assistenza medica di persone ammalate bisognose di trattamento ospedaliero.

Art. 4.
L’ammissione di nuovi membri è decisa dall’Assemblea su preavviso della Conferenza dei Direttori (CdD). La domanda di ammissione deve essere inoltrata per iscritto al Presidente, almeno tre mesi prima dell’Assemblea ordinaria.

Le dimissioni dall’Associazione possono essere presentate in ogni tempo, con comunicazione scritta al Presidente dell’Associazione, anche senza indicazione dei motivi. Le stesse hanno effetto con la fine dell’anno in corso.
L’esclusione di un membro può essere decretata dall’Assemblea su preavviso della CdD con obbligo di motivazione, segnatamente per pregiudizio recato dal socio all’Associazione o per la non osservanza del Codice deontologico.
In caso di cessione di una Clinica o di cambiamento del titolare economico della Clinica, l’affiliazione si considera deceduta e la Clinica deve ripresentare la domanda di ammissione.

Art. 5.
Gli organi dell’Associazione sono:

  1. l’Assemblea,
  2. la Conferenza dei Direttori,
  3. i Revisori.

Art. 6.
L’Assemblea è costituita dai rappresentanti di ogni Istituto affiliato. Ogni membro ha un solo diritto di voto.
Essa si riunisce in forma ordinaria una volta all’anno su convocazione del Presidente. Può essere convocata in riunione straordinaria per iniziativa del Presidente, della Conferenza dei Direttori o su richiesta di un terzo dei membri, con indicazione del o degli oggetti da trattare.

Art. 7.
L’Assemblea ha le seguenti competenze:

  1. approva e modifica gli statuti,
  2. ratifica i membri della conferenza dei direttori,
  3. nomina i revisori per un periodo di tre anni,
  4. nomina il Presidente,
  5. approva i rendiconti finanziari, il rapporto dei revisori sull’esercizio scaduto, nonché il programma d’attività ed il preventivo di spese per l’anno in corso,
  6. stabilisce l’identità forfetaria annua per il Presidente e per coloro a cui vengono affidati mandati speciali,
  7. decide sull’ammissione di nuovi membri,
  8. decide circa l’esclusione di membri e scioglimento dell’Associazione,
  9. fissa le tasse sociali,
  10. decide su ogni altro oggetto che non sia espressamente riservato alla competenza della Conferenza dei Direttori,
  11. approva e modifica il Codice deontologico vincolante per i soci.

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno venti giorni prima della data prevista con comunicazione scritta ai singoli membri. Per le Assemblee straordinarie l’avviso sarà dato entro congruo termine.
La convocazione conterrà l’ordine del giorno dell’Assemblea. Ogni membro può proporre oggetti da porre all’ordine del giorno dell’Assemblea con richiesta scritta alla Conferenza dei Direttori 15 giorni prima la prossima Assemblea.
Le Assemblee sono regolarmente costituite quando è rappresentata da almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea delibera ordinariamente a maggioranza (metà più uno dei delegati presenti) ed a voto aperto.
L’Assemblea decide l’introduzione del voto segreto, su richiesta di un delegato. Su questioni particolari la conferenza dei direttori potrà interpellare per iscritto i singoli membri senza ricorrere alla convocazione dell’Assemblea.

Art. 8.
La Conferenza dei Direttori rappresenta l’organo esecutivo dell’ACPT e si riunisce su convocazione del Presidente. Essa elabora, discute e decide la strategia dell’ACPT in sintonia con gli scopi fissati all’art. 2

Competenze:

  1. esegue regolarmente la valutazione della situazione negli ambiti della politica sanitaria cantonale e prende le misure del caso,
  2. designa al proprio interno gruppi di lavoro specifici,
  3. designa tra i membri della Conferenza dei Direttori, un sostituto del Presidente, secondo le necessità e stabilisce le competenze,
  4. nomina la Commissione deontologica e ne stabilisce la retribuzione.

Le decisioni della Conferenza dei Direttori sono prese a semplice maggioranza.

Art. 9.
Il Presidente rappresenta l’organo amministrativo dell’ACPT, è iscritto a Registro di Commercio con firma collettiva a due con il Segretario.

Competenze del Presidente:

  1. cura l’amministrazione dell’Associazione, fissa la data dell’Assemblea e ne allestisce l’ordine del giorno;
  2. mette in atto le decisioni della Conferenza dei direttori e dell’Assemblea,
  3. il Presidente rappresenta l’Associazione quando non sia stato diversamente disposto dalla Conferenza dei direttori;
  4. cura gli interessi dell’Associazione nei confronti dell’Autorità pubblica e di altri Enti, segue in particolare le trattative che interessano l’Associazione e l’evoluzione della legislazione che interessa il settore ospedaliero,
  5. delega un segretario esterno per la stesura dei verbali dell’Assemblea e delle Conferenze dei Direttori e che funge da cassiere e responsabile dell’archivio

Art. 10.
I revisori in numero di due provvedono annualmente alla revisione dei conti di gestione, controllando l’applicazione degli Statuti e dell’Assemblea annuale ordinaria danno scarico del loro mandato. Essi stano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili.

Art. 11
I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti:

  1. dalle tasse di ammissione,
  2. dalle tasse annuali,
  3. da contributi e doni volontari,
  4. da sponsorizzazioni.

L’Assemblea fissa, l’ammontare e le modalità di calcolo e di prelievo delle tasse di cui ai numeri 1) e 2).

Art. 12
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sociale sarà destinato, a giudizio dell’Assemblea, ad opere di beneficenza.

Art. 13.
Per quanto non previsto dal presente statuto, trovano applicazione le relative norme del CCS.

I presenti Statuti, che annullano e sostituiscono quelli approvati dall’Assemblea del 28 marzo 1971, del 13 giugno 1980 e del 20 agosto 1997, sono stati approvati dall’Assemblea del 10 maggio 2000, sono stati approvati dall’Assemblea del 4 maggio 2006.

Per l’Assemblea
La Presidente

Mimi Lepori Bonetti

 

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